CONFLITTO DI INTERESSI: COSA POSSIAMO FARE?

INTRODUZIONE
La pubblicazione della dichiarazione del conflitto di interesse (COI)  é considerata  una prassi consolidata  nelle pubblicazioni scientifiche. Tuttavia in altri ambiti (es. commissioni terapeutiche locali, gruppi di lavoro, società scientifiche) tale pratica non è ancora diffusa oppure è considerata un obbligo “burocratico” e non un elemento  di validità scientifica.  In una recente indagine (1) emerge che solo in 3 regioni italiane é richiesta la compilazione della dichiarazione del COI e tra queste solo in una viene reso disponibile.
Un altro recente articolo (2) mette in evidenza che solo il 4,6% delle società medico-scientifiche analizzate possiede un codice etico specifico mentre il 45,6% possiede uno statuto che menziona il conflitto di interessi e il 6,1% ha un bilancio societario trasparente. Rispetto alla sponsorizzazione industriale, l’indagine evidenzia che il 29% delle società presenta loghi di case farmaceutiche o di ditte di dispositivi medicali sulla propria pagina web (home page); inoltre il 67,7% delle società ha accettato sponsorizzazioni industriali in occasione dell’ultimo congresso (2013/2014).
La presenza di una dichiarazione di COI influenza sicuramente il modo in cui  ci accostiamo al contenuto di un articolo scientifico o l’attività in un gruppo di lavoro: avremmo più fiducia rispetto ad un articolo privo di conflitti di interesse o rispetto all’ammissione in modo trasparente di un’attività di consulenza e/o di ricevimento di somme di denaro?(3).   

Le regole cui la SIFaCT intende dotarsi sono quelle di esplicitarlo e di utilizzare le seguenti modalità per darne applicazione (4):

  • rendere pubblica ogni forma di contribuzione e supporto ricevuto e le loro destinazioni;
  • pubblicare il proprio bilancio associativo oltre a quello di società a responsabilità limitata collegate alla società scientifica, peraltro già obbligatoriamente prevista dalla legge;
  • adottare un codice di comportamento dei soci (Codice etico), volto a favorire l’esplicitazione laddove esistente di COI;
  • adottare una modulistica sul COI alla quale si dovranno attenere i soci cui il COI risulti applicabile

 

 Bibliografia

 

  1. Messori A, Rampazzo R. Disclosing potential conflict of interests in 2016: state of the art in Italy (Rapid Response), bmj.com published 12 July 2016, available at http://www.bmj.com/content/354/bmj.i3730/rr-0   accesso del 9 Agosto 2016.
  1. Fabbri A, Gregoraci G, Tedesco D et al. Conflict of interest between professional medical societies and industry: a cross-sectional study of Italian medical societies’ websites. BMJ Open. 2016;6e01124. http://bmjopen.bmj.com/content/6/6/e011124.full      accesso del 9 Agosto 2016.
  1. De Fiore L.  Conflitto di interessi: la trasparenza conviene.   19 Luglio 2016, http://dottprof.com/2016/07/conflitto-di-interessi-la-trasparenza-conviene/   accesso del 9 Agosto 2016.
  1. De Rosa M. Conflitto di interessi e di obbligazione per una società scientifica di farmacisti ospedalieri e dei servizi farmaceutici delle USL. http://www.sifact.it/joomla/index.php/2016-01-20-08-43-03/coi/coi-e-cdo-per-sifact   accesso del 9 Agosto 2016.

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