INTRODUZIONE

Le forme collaborative tra aziende farmaceutiche e società scientifiche si possono didascalicamente suddividere in tradizionali e in innovative. Le forme tradizionali comprendono le ricerche a carattere scientifico, la partecipazione a congressi e convegni, l’attivazione di siti a carattere scientifico. In queste tre forme S.I.Fa.C.T.  ha già esperienza fin dalla sua nascita. Le formule innovative comprendono la docenza al personale interno alle aziende farmaceutiche e del biomedicale da parte di società scientifiche. Entrambe le forme hanno in comune la cessione di valore alle associazioni o alle società a responsabilità limitata loro collegate e costituiscono un elemento di sicuro reciproco interesse per le finalità di ricerca in generale e per quelle di informazione/formazione del personale delle aziende sanitarie. La peculiarità della formula di collaborazione innovativa è costituita dall’obiettivo della formazione del personale di sede e territoriale delle aziende farmaceutiche da parte di una società scientifica, in quanto di norma viene effettuata o internamente  alle imprese o facendo uso di società specializzate in tale ambito.  

Le prime proposte 
S.I.Fa.C.T. ha risposto ad una prima richiesta di questo tipo di formazione con target industriale, portando in discussione all’interno del proprio Direttivo tale ipotesi in v
ia sperimentale. La posizione maggioritaria al termine della discussione ha intravisto una discreta utilità derivante dal fatto di ottenere una cessione di valore economico a fronte della trasmissione di informazioni particolari e di conoscenza in generale su tematiche che sono normale oggetto di attività lavorativa e dei comportamenti del personale della pubblica amministrazione. Il valore della conoscenza puntuale e diretta di procedure e dei percorsi, spesso non noti al personale industriale che si deve interfacciare con le strutture pubbliche del servizio sanitario, potrebbe determinare addirittura la possibilità di una maggiore remuneratività prestazionale.  

Le tematiche
Le tematiche in cui una società scientifica si può esprimere sono estremamente vaste e chiaramente comprendono tutte le attività dei farmacisti del servizio farmaceutico. Quelle nelle quali S.I.Fa.C.T.  ha dimostrato eccellenza (pricing, appalti pubblici etc.) è dimostrato dalle pubblicazioni (vedi altra sezione apposita) o dalla partecipazione di propri esponenti ai tavoli istituzionali (AIFA, AGENAS, ANAC). 

La remunerazione e il COI
Inoltre, la società scientifica, mettendo a disposizione personale senior e junior ha la possibilità di modulare al meglio le proprie risorse societarie e generare anche introiti di potenziale sicuro interesse anche per la destinazione di risorse orientata alla propria formazione interna e di quella del personale del servizio sanitario nazionale, mediante un fondo apposito, che può diventare quindi “indipendente”.Risulta evidente che può sussistere un conflitto di interesse e/o di obbligazione (COI e CDO) nei confronti della azienda farmaceutica o del biomedicale proponente tale formazione, che però può essere facilmente ridotto mediante la pubblicazione della fonte di introito a disposizione degli aventi causa (soci con bilancio societario) e soprattutto della remunerazione, nulla o estremamente ridotta o limitata alle spese, dei docenti, che così riducono a loro volta il proprio COI nel caso in cui fossero dipendenti dal Servizio sanitario nazionale. 

Le prospettive
Le prospettive di lavoro potranno meglio essere strutturate in questa direzione, una volta che sarà concluso il dibattito sul COI e CDO, che è stato internamente avviato e che porterà a decidere se mantenere e sviluppare questa attività formativa con target industriale o se abbandonarla temporaneamente o definitivamente.


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