BILANCI CONSUNTIVI APPROVATI NELLE ASSEMBLEE DEI SOCI IN OCCASIONE DEI CONGRESSI NAZIONALI, SUDDIVISI PER ANNO

 

 


ELENCO DI DONAZIONI, CONTRIBUTI E SPONSORIZZAZIONI RICEVUTE DALLA SOCIETA' ITALIANA DI FARMACIA CLINICA E TERAPIA (SIFACT) E DA SIFACT RICERCA E SERVIZI SRL (Società controllata al 100% dall'Associazione SIFACT

 

 

 


INTRODUZIONE

Si riporta di seguito la produzione scientifica di Sifact aggiornata al 5 Novembre 2018 (solo le riviste censite da PubMed).

Anno 2018

  1. Badiani B, Chiumente M, Messori A. Ulipristal acetate for pre-operative management of uterine fibroids: Modeling outcomes and costs. Eur J Obstet Gynecol Reprod Biol. 2018 Mar;222:84-88. doi: 10.1016/j.ejogrb.2018.01.020.
  2. Damuzzo V, Russi A, Chiumente M, Masini C, Rebesco B, Gregis F, Nozza S,Pigozzo J, Chiarion-Sileni V, Palozzo AC. Optimization of resources by drug management: A multicentred web-administered study on the use of ipilimumab in Italy. J Oncol Pharm Pract. 2018 Jan 1:1078155218755867. doi:10.1177/1078155218755867.
  3. Busa G, Burlina A, Damuzzo V, Chiumente M, Palozzo AC. Comorbidity, Polytherapy, and Drug Interactions in a Neurological Context: An Example of a Multidisciplinary Approach to Promote the Rational Use of Drugs. J Pharm Pract. 2018 Feb;31(1):58-65. doi: 10.1177/0897190017699138.
  4. Mengato D., Messori A. Adalimumab biosimilar in rheumatoid arthritis: a total-evidence assessment to evaluate equivalence with the originator based on network meta-analysis. Clin Exp Rheumatol. 2018 Mar 20.
  5. Chiumente MDamuzzo VAgnoletto LLeonardi LMengato D.  Safety of intravitreal injections: Non-inferiority of bevacizumab compared with ranibizumab. Int J Clin Pharmacol Ther. 2018 Oct 26. doi: 10.5414/CP203348.

Anno 2017

  1. Chiumente M, Messori A. Rituximab biosimilar in rheumatoid arthritis: an enhanced-evidence assessment to evaluate equivalence with the originator based on network meta-analysis. Ther Adv Musculoskelet Dis. 2017 Oct;9(10):271-273. doi:10.1177/1759720X17721151.
  2. Chiumente M, Mengato D, Messori A. Rituximab biosimilar evaluated by network meta-analysis. Haematologica. 2017 Dec;102(12):e497-e498. doi:10.3324/haematol.2017.175042.
  3. Chiumente M, De Rosa M, Messori A, Proli EM. Burden of uterine fibroids in Italy: epidemiology, treatment outcomes, and consumption of health care resources in more than 5,000 women. Clinicoecon Outcomes Res. 2017 Aug 29;9:525-535. doi:10.2147/CEOR.S139335.
  4. Trippoli S, Chiumente M, Messori A. Promoting the use of Markovian simulation  models to study outcomes of thrombectomy after acute ischemic stroke. J Cardiovasc Med (Hagerstown). 2017 Oct;18(10):777-779. doi:10.2459/JCM.0000000000000532.
  5. Russi A, Damuzzo V, Chiumente M, Pigozzo J, Cesca M, Chiarion-Sileni V, Palozzo AC. Ipilimumab in real-world clinical practice: efficacy and safety data from a multicenter observational study. J Chemother. 2017 Aug;29(4):245-251. doi:10.1080/1120009X.2017.1311444.
  6. Gutiérrez-Ibarluzea I, Chiumente M, Dauben HP. The Life Cycle of Health Technologies. Challenges and Ways Forward. Front Pharmacol. 2017 Jan 24;8:14. doi: 10.3389/fphar.2017.00014.

Anno 2016 

  1. Mengato D, Messori A. Pricing of innovative drugs: correlation between incremental cost and survival gain in four countries. Ther Adv Med Oncol. 2016;Jul;8(4):309-11. doi: 10.1177/1758834016644465. Epub 2016 May 16.
  2. Palozzo AC, Messori A. Interventions of pharmaceutical disinvestment in the Italian national health system. Pharmacoeconomics  2016;34:419-420.
  3. Russi A, Serena M, Palozzo AC. Il prezzo dei farmaci oncologici va correlato al costo di sviluppo e produzione o al valore economico dell’efficacia clinica? Recenti Prog Med 2016; 107: 1-5  http://www.osservatorioinnovazione.net/papers/russi_rpm2016.pdf 
  4. Mueller D, Gutiérrez-Ibarluzea I, Schuller T, Chiumente M, Ahn J, Pichon-Riviere A, García-Martí S, Grainger D, Cobbs E, Marchetti M. CAPACITY BUILDING IN AGENCIES FOR EFFICIENT AND EFFECTIVE HEALTH TECHNOLOGY ASSESSMENT. Int J Technol Assess Health Care. 2016 Jan;32(4):292-299.
  5. Trippoli S, Chiumente M, Messori A. Differences in effectiveness among devices for endovascular thrombectomy in patients with acute ischemic stroke. J Stroke 2016;18(2):230-2.

Anno 2015

  1. Messori A, De Rosa M, Fadda V, Pani L. Effectiveness and cost effectiveness of bevacizumab in metastatic colorectal cancer. J Clin Oncol. 2015;33(32):3838-9. http://www.osservatorioinnovazione.net/papers/jco2015.pdf
  2. Messori A, De Rosa M, Pani L. Alternative pricing strategies for cancer drugs. JAMA. 2015;313(8):857.  http://www.osservatorioinnovazione.net/papers/jama2015.pdf
  3. De Rosa M, Messori A. The safety of bevacizumab vs ranibizumab in non-randomized studies. Int Ophthalmol 2015;35(2):157-8.http://www.osservatorioinnovazione.net/papers/intjophthalmol2015.pdf

Progetti in corso


INTRODUZIONE

La trasparenza è una estensione metaforica del significato della parola "trasparente" ("poter vedere attraverso le cose"); applicato al settore delle attività proprie di una società scientifica, implica apertura, comunicazione e responsabilità. Tradotto in procedure di  trasparenza, queste possono includere ambiti eterogenei, legati al finanziamento, ai conflitti di interessi, al bilancio societario, alle decisioni assunte dagli organismi societari, alla informazione ai soci, ai progetti di ricerca e ai relativi esiti, ecc.
Infatti l’interesse primario di una società scientifica come la nostra, potrebbe esplicitarsi nella ricerca del migliore rapporto costo/prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale a vantaggio dei cittadini e nella difesa di un sistema sanitario di tipo universalistico. Ad essi sono strettamente correlate anche le azioni divulgative e di testimonianza in ambito scientifico/sanitario e l’educazione continua dei propri iscritti.
L’interesse secondario va inteso invece come il benessere finanziario della società, fondato sulla trasparenza economica anche relativamente agli eventuali finanziamenti ricevuti dalle case farmaceutiche o dalle case produttrici di Dispositivi Medici e di Tecnologie Sanitarie, sia nell’ambito di progetti di ricerca, ma anche per l’organizzazione di eventi formativi ECM.
Esiste certamente il rischio che questo interesse secondario possa entrare in conflitto con l’azione primaria della Società a vantaggio di alcuni portatori di interessi. Il conflitto di interessi è quindi una condizione di rischio presente, che deve essere dichiarata mettendo in chiaro ogni rapporto di natura economica.

In questa prospettiva la trasparenza finanziaria dell’associazione dove riconsiderare l’inclusione della problematica dei COI finanziari nello statuto, cosa che abbiamo fatto con la recente modifica dello statuto in occasione del 5° congresso Sifact (2017). Occorre invece ancora definire la politica di interazione con le Aziende e rendere pubblici sul sito i conflitti di interesse per il presidente, il past president, il presidente eletto, per i membri del consiglio e dello staff.

Per non fermarsi solo ad annunciare le buone intenzioni, pubblichiamo sul sito Internet della Società i seguenti documenti:


INTRODUZIONE

Le forme collaborative tra aziende farmaceutiche e società scientifiche si possono didascalicamente suddividere in tradizionali e in innovative. Le forme tradizionali comprendono le ricerche a carattere scientifico, la partecipazione a congressi e convegni, l’attivazione di siti a carattere scientifico. In queste tre forme S.I.Fa.C.T.  ha già esperienza fin dalla sua nascita. Le formule innovative comprendono la docenza al personale interno alle aziende farmaceutiche e del biomedicale da parte di società scientifiche. Entrambe le forme hanno in comune la cessione di valore alle associazioni o alle società a responsabilità limitata loro collegate e costituiscono un elemento di sicuro reciproco interesse per le finalità di ricerca in generale e per quelle di informazione/formazione del personale delle aziende sanitarie. La peculiarità della formula di collaborazione innovativa è costituita dall’obiettivo della formazione del personale di sede e territoriale delle aziende farmaceutiche da parte di una società scientifica, in quanto di norma viene effettuata o internamente  alle imprese o facendo uso di società specializzate in tale ambito.  

Le prime proposte 
S.I.Fa.C.T. ha risposto ad una prima richiesta di questo tipo di formazione con target industriale, portando in discussione all’interno del proprio Direttivo tale ipotesi in v
ia sperimentale. La posizione maggioritaria al termine della discussione ha intravisto una discreta utilità derivante dal fatto di ottenere una cessione di valore economico a fronte della trasmissione di informazioni particolari e di conoscenza in generale su tematiche che sono normale oggetto di attività lavorativa e dei comportamenti del personale della pubblica amministrazione. Il valore della conoscenza puntuale e diretta di procedure e dei percorsi, spesso non noti al personale industriale che si deve interfacciare con le strutture pubbliche del servizio sanitario, potrebbe determinare addirittura la possibilità di una maggiore remuneratività prestazionale.  

Le tematiche
Le tematiche in cui una società scientifica si può esprimere sono estremamente vaste e chiaramente comprendono tutte le attività dei farmacisti del servizio farmaceutico. Quelle nelle quali S.I.Fa.C.T.  ha dimostrato eccellenza (pricing, appalti pubblici etc.) è dimostrato dalle pubblicazioni (vedi altra sezione apposita) o dalla partecipazione di propri esponenti ai tavoli istituzionali (AIFA, AGENAS, ANAC). 

La remunerazione e il COI
Inoltre, la società scientifica, mettendo a disposizione personale senior e junior ha la possibilità di modulare al meglio le proprie risorse societarie e generare anche introiti di potenziale sicuro interesse anche per la destinazione di risorse orientata alla propria formazione interna e di quella del personale del servizio sanitario nazionale, mediante un fondo apposito, che può diventare quindi “indipendente”.Risulta evidente che può sussistere un conflitto di interesse e/o di obbligazione (COI e CDO) nei confronti della azienda farmaceutica o del biomedicale proponente tale formazione, che però può essere facilmente ridotto mediante la pubblicazione della fonte di introito a disposizione degli aventi causa (soci con bilancio societario) e soprattutto della remunerazione, nulla o estremamente ridotta o limitata alle spese, dei docenti, che così riducono a loro volta il proprio COI nel caso in cui fossero dipendenti dal Servizio sanitario nazionale. 

Le prospettive
Le prospettive di lavoro potranno meglio essere strutturate in questa direzione, una volta che sarà concluso il dibattito sul COI e CDO, che è stato internamente avviato e che porterà a decidere se mantenere e sviluppare questa attività formativa con target industriale o se abbandonarla temporaneamente o definitivamente.