Una carriera brillante quella di Giovanna, determinata dalle sue indubbie qualità professionali ma anche da un impegno non comune in tutte le attività che ha svolto. Farmacista ospedaliera e specialista in farmacia applicata oltre che in farmacologia, ha esercitato la professione per molti anni prima come collaboratrice di Nello Martini, poi come direttrice della farmacia dell’Azienda Ospedaliera di Verona.
La Farmacia di Verona è stata da sempre un esempio e un luogo di formazione per molti colleghi e Giovanna ha continuato la tradizione fino al momento nel quale è stata nominata responsabile del servizio farmaceutico della Regione Veneto.
Non si è trattato tuttavia dell’unico incarico prestigioso che ha ricoperto perché da membro nella CUF (commissione unica del farmaco) è passata a numerosi incarichi in AIFA e al Consiglio Superiore di Sanità, di cui è stata anche presidente nella sezione V.
La presidenza è un ruolo che ha spesso ricoperto, per l’equilibrio con cui conduce le riunioni e l’acume nel sintetizzarne le decisioni. Dunque già presidente di società scientifiche sia a livello nazionale (SIFO, per 7 anni), sia internazionale in ESCP (European Society of Clinical Pharmacy).
Questa nota tuttavia non può riportare tutte le caratteristiche di una carriera lunga e prestigiosa come la sua, ma vuol mettere in rilievo come non siamo meravigliati del riconoscimento ottenuto con la nomina a presidente della Commissione Prezzi e Rimborsi di AIFA. Chi, come me, la conosce da tanti anni, sa che Giovanna ha un altro merito: quello di essere sempre cortese e professionale con i suoi interlocutori, mai aggressiva.
I suoi collaboratori sanno quanto può essere esigente e rigorosa ma questo “prezzo da pagare” è compensato dagli ottimi risultati che ha sempre ottenuto in ambito farmaceutico.
Questa esperienza e qualità sono la base di partenza per affrontare il difficile compito che ha davanti: l’applicazione del principio della trasparenza dei prezzi di rimborso, la valorizzazione di medicinali sulla base della loro efficacia e le trattative che oppongono l’AIFA alle aziende farmaceutiche.
Per mantenere la sostenibilità del SSN e garantire la commercializzazione di farmaci con buone prospettive di cura è richiesto l’uso di sofisticate valutazioni di economia sanitaria.
La sfida che si troverà ad affrontare sarà quella di mantenere un equilibrio economico fra le scelte della politica nazionale (in termini di costo-opportunità) e il riconoscimento di equi margini di profitto alle aziende produttrici.
In altre occasioni siamo intervenuti per ricordare che le politiche del farmaco non si esauriscono con la determinazione del prezzo dei medicinali ma che occorre essere pronti a rinegoziare i prezzi a seguito dei risultati di studi di “real practice” e quando aumentano le indicazioni ed il bacino di utenza (prezzo-volume). Auguriamo quindi buon lavoro a Giovanna, offrendo tutto l’appoggio di cui avrà bisogno in un agire che, ne siamo certi, sarà innovativo e rigoroso.


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